Tempo di vacanze; consigli di lettura e non solo…

Relax-2Ciao, come va? Non mi sono dimenticato di voi ma ho semplicemente voluto che vi staccaste per un po’ dalla solita routine, passata qualche settimana dal nostro ultimo incontro voglio condividere con voi qualche consiglio di lettura per queste vacanze.

CIRCOLARE-kSHF-U31201767690454VMD-697x960@Corriere-Web-MilanoIl dirigente Andrea Bortolotti ha assegnato ai suoi alunni dei compiti davvero speciali per le vacanze. Condivido appieno la sua idea e spero che voi cogliate almeno alcuni di questi suggerimenti. Ecco allora alcuni consigli di lettura per queste vacanze e ricordate che, come sosteneva Giacomo Leopardi: “Il Un buon libro è un compagno che ci fa passare dei momenti felici” .

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Per chi al ritorno delle vacanze sarà in seconda:

Per tutti: Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne

e, a scelta, almeno uno dei seguenti:

Coraline di Neil Gaiman

Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando

Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain

La bambina col falcone di Bianca Pitzorno

Ricorda: “La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno” (Francis de Croisset)

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Per chi si appresta a frequentare l’ultimo importante anno qui a scuola media:

Per tutti: Cuore di Edmondo De Amicis

e almeno uno a scelta tra:

Fuori fuoco di Chiara Carminati

Wonder di R. J. Palacio 

Camilla che odiava la politica di Luigi Garlando

Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre e Daniele Palumbo

Fuorigioco a Berlino di Christian Antonini

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro” (Umberto Eco)

giphy

Buone Vacanze!

…e se vi annoiate scrivetemi sul blog, all’indirizzo e-mail noixcontesto@gmail.com , o anche a questo indirizzo: Vico I Largo M. Pagano 27, 85017 Tolve (PZ)

 

 

 

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Compilazione questionario di gradimento IC F. Giannone

questionario-gradimento

Riporto la circolare n.110 del Dirigente

Agli alunni Primaria e Secondaria I grado
Ai docenti tutti
Ai genitori tutti
Al personale ATA

OGGETTO: Questionario gradimento servizio scolastico
Si comunica agli alunni e ai sigg. genitori che questa scuola intende svolgere un
sondaggio per autovalutarsi e migliorare la propria proposta formativa.
Pertanto si chiede la disponibilità alla compilazione di un form online, con un
impegno minimo (compilazione in 10 minuti), con risposte anonime, col quale
raccogliere suggerimenti, proposte e la valutazione del servizio scolastico reso.
Il link per l’accesso sarà comunicato dal docente referente dell’ordine di scuola di
ogni plesso, sia per il questionario alunni, che per quello destinato a raccogliere il
parere dei genitori.
Gli alunni compileranno il questionario a scuola, nel laboratorio
informatico/multimediale, con una turnazione organizzata dai referenti.
I sigg. genitori vorranno collaborare compilando il questionario da casa entro il
termine massimo del 31 maggio 2019.
Si ringrazia per la collaborazione.
Oppido Lucano, 23 maggio 2019
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
prof. Bernardino Sessa
Firma autografa omessa ai sensi
dell’art. 3 del D. Lgs. n. 39/1993

Ecco i link ai questionari:

GENITORI PRIMARIA E SECONDARIA
https://eur03.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fforms.gle%2FMBJUWhq3GZPBWmjr9&data=02%7C01%7C%7C03a8245ad8804d2ce85708d6dfab09f0%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C636942323025855981&sdata=x3Wh8fdN9fTcQApko7UY%2Bf1GDmq73c2957m2Rrbl%2BX0%3D&reserved=0

GENITORI INFANZIA
https://eur03.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fforms.gle%2FDDXRZfHbEvpiwos3A&data=02%7C01%7C%7C03a8245ad8804d2ce85708d6dfab09f0%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C636942323025855981&sdata=T1TltPv65VtYyZE46PTBFHnzyipEXhUcGlHM4V4URh0%3D&reserved=0

ALUNNI
https://eur03.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fforms.gle%2FzCudxxSArBzZ7Mt4A&data=02%7C01%7C%7C03a8245ad8804d2ce85708d6dfab09f0%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C636942323025855981&sdata=4mzoMVtNgApcUCczxpJE%2BePaD1NtnhoudUD0Hx3pumc%3D&reserved=0

Grazie a tutti voi che contribuite, anche con questi piccoli gesti, a migliorare la scuola.

Sottopelle AGGIORNATO

sotto-pelle

circolare nr 106 – docufilm sottopelle Tolve

Oggetto: Raccontare nelle scuole della Basilicata i “migranti” – Docufilm
“SottoPelle”.
Venerdì 24 maggio ore 9,30, presso l’Auditorium dell’ex scuola media di Tolve, si
terrà un incontro con i promotori, gli autori e alcuni protagonisti del docu-film
“SottoPelle”, a cura del Comitato Provinciale Unicef di Potenza.
Durante l’incontro verrà proiettato il lavoro di Giuseppe Russo che racconta le
storie degli immigrati ospiti nelle strutture di accoglienza di Tito e Rionero in
Vulture.
Il film mette a fuoco i problemi, le sofferenze, le contraddizioni, ma anche le
qualità e le potenzialità tutt’oggi inascoltate dell’essere umano, raccontando il viaggio
nel deserto, le sofferenze atroci subite in Libia, l’approdo in Italia, le speranze per il
futuro.
L’incontro è arricchito dalle testimoninaze di Mario Coviello, Presidente del
Comitato Provinciale Unicef di Potenza, e di alcuni protagonisti delle vicende narrate
nel film.
Parteciperanno tutte le classi della scuola Secondaria di I grado, di Tolve e San
Chirico Nuovo.
E’ prevista una raccolta fondi, con una contribuzione volontaria e simbolica di 1
euro ad alunno, per aderire alla campagna #tuttiascuola UNICEF, per garantire
istruzione di qualità ai bambini che vivono in Bangladesh, in Siria o che si trovano
in ogni altra situazione di emergenza.
I docenti in servizio nell’orario indicato assicureranno il corretto svolgimento
dell’incontro. Si ringrazia per la consueta collaborazione.
Oppido Lucano, 18 maggio 2019 IL DIRIGENTE SCOLASTICO
prof. Bernardino Sessa
Firma autografa omessa ai sensi
dell’art. 3 del D. Lgs. n. 39/1993

Tuttiascuola_2018-2019

ECCO UN BELL’ARTICOLO SULL’EVENTO E LA FOTO CON NOI E I PROTAGONISTI DEL DOCU-FILM

ARTICOLO E FOTO

 

 

Le quattro giornate di Napoli

nella visione in classe siamo arrivati a 1:38 ora continuate la visione fino al termine e prova a scriverne brevemente la trama e la sinossi.

Non sai cos’è una sinossi? ecco qui spiegate in breve queste due parole spesso erroneamente usate come sinonimi.

Sinossi 

La sinossi è un riassunto complessivo dell’opera scritta.  La sinossi comprende i punti principali della trama ma, a differenza di questa, deve essere completa anche del finale.
La sinossi non serve ad attirare un possibile lettore, ma a presentare l’opera nel suo insieme, dal primo all’ultimo capitolo, dall’inizio alla fine nel caso di un film, senza frasi che vogliano intrigare chi legge lasciando aperte questioni importanti che si sveleranno solo nel testo. Quindi, hai capito bene, se scrivi la sinossi, di un libro o di un film, devi spoilerare il finale!!!
Quindi: sinossi = riassunto completo dell’opera, sguardo d’insieme

Passiamo avanti…

Trama

La trama descrive l’intreccio di una storia, lo svolgimento dei fatti. È molto facile confonderla con la sinossi, ma non sono la stessa cosa.
La Treccani la definisce così: “l’intreccio, la linea essenziale di svolgimento dei fatti più importanti che costituiscono l’argomento di un’opera narrativa, teatrale, cinematografica o televisiva” .
Con la trama presentiamo i fatti principali che costituiscono l’argomento di un’opera, ma questa volta non per forza dobbiamo dare uno “sguardo d’insieme”, bensì possiamo soffermarci sui fatti principali e soprattutto possiamo, e anzi è consigliabile non spoilerare, non svelare il finale.

Quindi: trama = linea essenziale di svolgimento dei fatti principali che costituiscono l’argomento di un libro

Con la trama definiamo l’argomento del libro: di cosa parla? Cosa ci promette?
Quando scriviamo una recensione, per esempio, per dare un’idea al lettore di quali argomenti affronta un libro, mettiamo in cima la trama. Se invece dobbiamo redigere la scheda di un libro o di un film o dobbiamo dare idea di conoscere a fondo l’opera dobbiamo riportare la sinossi.

In sintesi:

Trama: intreccio dei fatti di una storia, senza spoilerare il finale per incuriosire alla lettura o alla visione di un’opera.

Sinossi: riassunto complessivo dei fatti di una storia, comprensivo del finale, per dare idea complessiva dell’opera; bisogna spoilerare il finale!!!

I furti della Gioconda…

In questi giorni si parla tanto di Leonardo da Vinci, in occasione del cinquecentenario della sua morte, e noi stiamo parlando di Napoleone, esiste un legame tra questi due protagonisti della storia?

Ogni volta che si parla di Napoleone o dei dipinti di  di Leonardo da Vinci conservati al Louvre di Parigi, c’è sempre qualcuno che salta fuori dicendo che “la Francia dovrebbe restituirli all’Italia”, “la Gioconda è stata rubata da Napoleone”, ma è tutto vero? 

La Gioconda fu davvero rubata da Napoleone?

Chi rubò la Gioconda?

Conduci un’indagine sul web e scrivi un resoconto in cui ricostruisci la storia dei furti veri e presunti della Gioconda.

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Un codice tutto da vedere

Il De arte venandi cum avibus (“Sull’arte di cacciare con gli uccelli”) è un trattato dell’imperatore Federico II di Svevia sull’attività venatoria. Il manoscritto conservato alla Biblioteca Vaticana (codice Pal. Lat. 1071) è la redazione più nota per le illustrazioni, ma contiene solo i primi due libri: si tratta di un codice di 111 fogli di pergamena di dimensioni pari approssimativamente a cm. 24,5×36, commissionata a Napoli dal figlio di Federico, Manfredi re di Sicilia, intorno al 1260. Un altro manoscritto, redatto a cura di un altro figlio dell’imperatore, re Enzio, durante la sua detenzione a Bologna, si conserva nella Biblioteca Universitaria di Bologna (Lat. 717) e contiene sei libri, quindi un’edizione più estesa, ma non necessariamente completa del trattato.

L’opera consiste in un trattato di falconeria, cioè sui sistemi di allevamento, addestramento e impiego di uccelli rapaci (propriamente falchi) nella caccia (soprattutto ad altri uccelli, tutti accuratamente descritti nell’opera). 

Cliccando qui puoi navigare tra le pagine del codice conservato  presso la Biblioteca Vaticana Vedi Codice Pal. Lat. 1071

Federico II; lo Stupor mundi

Federico II era un grande imperatore, uno dei personaggi più affascinanti del Medioevo. Egli governava su un impero che andava dal Mare del Nord fino alla Sicilia. Dalla madre, Costanza d’Altavilla, figlia di re Ruggero II di Sicilia della dinastia normanna degli Altavilla (Hauteville), ereditò il regno di Sicilia che comprendeva tutta l’Italia meridionale e si estendeva quasi fino alle porte di Roma. Fece costruire importanti castelli anche in Basilicata e proprio dal castello di Melfi promulgò le Costituzioni melfitane.

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Federico II di Svevia

Guarda questi video, appuntati le cose che più ti hanno colpito e interessato, e poi scrivi un testo in cui spieghi perchè Federico II è passato alla storia come lo Stupor mundi.

Se questa figura ti ha incuriosito e interessato puoi visitare il castello lucano che meglio ci parla di lui, nelle notti d’estate puoi vivere un’esperienza davvero speciale.

Per i ragazzi di III ma non solo per loro

Il 25 Aprile e la Resistenza

Ecco alcune tracce per meglio conoscere la storia del nostro paese, una storia dalle pagine tragiche e dure, che ci raccontano una guerra civile che ci ha dato però la libertà e la democrazia di cui oggi godiamo, e mentre godiamo di un giorno di riposo dalle fatiche scolastiche ricordiamoci perché lo festeggiamo.

Hai guardato questo video? Tu ne sai di più? Se no, preoccupati e riprendi a studiare …

“Un paese senza memoria è un paese senza futuro” P. Pasolini

«Forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano».

A pronunciare queste parole  è Pin, un ragazzino come voi , protagonista del libro di Italo Calvino  Il sentiero dei nidi di ragno. Pin è povero, e sta soffrendo durante la  Seconda guerra mondiale; ma non è povero di coraggio e di voglia di fare qualcosa, anche di piccolo, per il suo Paese e per porre fine alla guerra, al fascismo e al nazismo. Pin è un personaggio di fantasia, direte voi! In realtà,  nulla sarebbe stato possibile se, come lui, non fossero stati in tantissimi a credere di poter far qualcosa unendosi insieme in quella che è stata chiamata la lotta di Resistenza.

Tantissimi italiani (donne, uomini e bambini) dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 hanno deciso di lasciare le loro case o hanno disertato l’esercito per contrastare l’occupazione nazista dell’Italia e il Governo fascista. Per i successivi due anni, fino alla fine di aprile del 1945, hanno combattuto in ogni modo possibile l’occupazione dei tedeschi. Era gente comune, con poche armi, che già soffriva le penurie della guerra, eppure è riuscita a “resistere”. 
Il 25 aprile è per questo una data importantissima per il nostro paese. Un modo per ringraziare il sacrificio di tanti italiani.
I partigiani hanno spesso pagato la loro resistenza al regime fascista perdendo la vita. Erano un esercito improvvisato che doveva combattere contro uno perfettamente organizzato e potente come quello nazista.

liberamente tratto da: https://www.focusjunior.it/scuola/storia/25-aprile

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/25-aprile-liberazione-Sandro-Pertini-460c51e8-d6af-4e63-8d4f-da2e4a85093d.html

Processato nel 1947 per crimini di guerra (Fosse Ardeatine, Marzabotto e altre orrende stragi), il feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in Italia, fu condannato a morte. La pena fu commutata nel carcere a vita. Ma già nel 1952, in considerazione delle sue “gravissime” condizioni di salute, egli fu messo in libertà. Tornato in patria fu accolto come un eroe e un trionfatore dai circoli neonazisti bavaresi, di cui per altri 8 anni fu attivo sostenitore. Pochi giorni dopo il suo rientro a casa Kesserling ebbe l’impudenza di dichiarare pubblicamente che non aveva proprio nulla da rimproverarsi, ma che – anzi – gli italiani dovevano essergli grati per il suo comportamento durante i 18 mesi di occupazione, tanto che avrebbero fatto bene a erigergli… un monumento. A tale affermazione rispose Piero Calamandrei, con una famosa epigrafe (recante la data del 4.12.1952, ottavo anniversario del sacrificio di Duccio Galimberti), dettata per una lapide “ad ignominia”, collocata nell’atrio del Palazzo Comunale di Cuneo in segno di imperitura protesta per l’avvenuta scarcerazione del criminale nazista.