Un ripasso… di sostantive, relative & c.

Qualche frase per rivedere gli ultimi argomenti di analisi del periodo. Svolgi l’analisi del periodo.

  1. E’ necessario chiamare un medico o portarlo al pronto soccorso.
  2. Si pensa, anzi si è deciso di costruire un parco al posto dello stadio.
  3. Si sa che, prima o poi capita a tutti ma non mi aspettavo accadesse così presto.
  4. Gli ho chiesto di accompagnarmi al cinema ma non ha accettato perché è stanco.
  5. Spiegami perché non hai voluto ammettere che avevi sbagliato a rinunciare.
  6. Mi rincuora la speranza di rivedervi presto per festeggiare insieme.
  7. Il maresciallo dei carabinieri ha capito che l’orefice ignorava chi fossero gli autori della rapina che aveva subito ieri.
  8. Mi giunse la notizia che i miei compagni d’università sarebbero venuti presto a trovarmi.
  9. Si sa che la salute è un bene preziosissimo e non bisogna affaticarsi ma prendersene cura.
  10. Dimmi quanti cioccolatini hai mangiato dopo che mi sono allontanato.
  11. Promettimi di fare un regalo a Sara.
  12. No so proprio quale regalo fare a Sara.
  13. Mi assilla il pensiero di scegliere un regalo per Sara.
  14. Bisogna scegliere un regalo per Sara.
  15. Ho scelto il regalo che comprerò a Sara.

 

L’amante di Gramigna e altre attività

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Leggi la novella proposta e svolgi gli esercizi per martedì 3.                                    G. Verga L’amante di Gramigna

ATTIVITA’ per martedì 10:

Leggendo i testi di Verga, ti sarai accorto della tendenza di alcuni personaggi come padron ’Ntoni a parlare “per proverbi”, vale a dire attraverso veri e propri detti, tramandati di padre in figlio, e dell’uso che Verga fa dei soprannomi.

Intervista delle persone anziane e/o a te vicine (nonni, genitori, parenti, conoscenti) che siano in grado di fornirvi alcuni proverbi e soprannomi e il relativo significato.
Attenzione però: raccogli e cogli anche la sonorità della lingua: quindi se i tuoi “saggi” ti parleranno in dialetto, trascrivi il proverbio così com’è, aggiungendo la spiegazione del significato!
La prossima volta ci divertiremo a sentirne delle belle, in tutte le lingue!
Ognuno dovrà raccogliere per la prossima volta, per iscritto e in registrazioni mp3, almeno tre motti o detti popolari e tre soprannomi raccolti dalla testimonianza di un famigliare e/o conoscente.

Sarebbe bello creare una piccola raccolta.

Petrarca; lezione introduttiva

Vedi il video di Petrarca sul libro digitale e quello al link qui sotto

Clicca qui per il Video Big Nomi Francesco Petrarca

Poi rispondi sul quaderno a queste domande:

  1. In quali città e in quali anni nasce e muore Petrarca?
  2. In quali luoghi abita Petrarca nel corso della sua vita? 
  3. Perché vive in molti luoghi diversi?
  4. Quale incontro segna la vita personale e letteraria di Petrarca?
  5. Qual è l’opera più importante di Petrarca e di che cosa tratta?
  6. Come si compone e come può essere divisa l’opera? In che lingua è scritta?
  7. Chi è Laura? 
  8. Quali sono i suoi modelli poetici? Perché Petrarca può essere considerato un umanista?
  9. Come puoi definire la sua produzione poetica?

Analisi logica; un lapbook per imparare

Segnalo e riproduco dall’indirizzo https://www.helpripetizioni.com/giochi-didattici1/italiano-lanalisi-logica un simpatico modo per costruire uno strumento utile per l’analisi logica.

L’ANALISI LOGICA

Un piccolo lapbook facile e utile, nel quale inserire le nozioni di base per l’analisi logica.

All’interno troviamo, a sinistra, i primi 3 step fondamentali per l’analisi logica:

  1. cerca il verbo
  2. cerca il soggetto
  3. analizza i complementi

Sotto sono inseriti il predicato verbale, il predicato nominale e il soggetto, con le domande-guida da porsi per individuarli.

A destra, invece, c’è la lista delle principali domande collegate ai complementi più frequenti. Accanto ad alcune domande sono state inserite piccole indicazioni per individuare la domanda, e quindi il complemento, corretti.

     

Sotto ciascuna domanda c’è il nome del complemento al quale si riferisce.

L’alunno viene quindi stimolato a ricordare il nome del complemento relativo a ciascuna domanda, ma potrà anche controllare la risposta data.

Inoltre l’uso di colori diversi per ciascun complemento (e la rispettiva domanda) stimolerà la memoria visiva.

     

Infine, sul retro del lapbook, ci sono altre piccole regole generali e suggerimenti per stimolare l’alunno ad un lavoro in autonomia.

L’inizio di una grande storia di famiglia I Malavoglia, l’incipit

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Ad Aci Trezza, un piccolo paesino presso Catania, in Sicilia, vive alla casa del nespolo una famiglia di pescatori, i Toscano, soprannominati da tutti Malavoglia. Capo famiglia è padron ‘Ntoni, ci sono poi il figlio Bastianazzo con la moglie Maruzza, soprannominata Longa, e i figli: ‘Ntoni, il maggiore, di vent’anni, Luca, Mena, soprannominata Sant’Agata perché passa tutto il suo tempo al telaio, Alessi e la piccola Lia. Il quadro familiare è quindi variegato: se pardon ‘Ntoni è il capofamiglia, Bastianazzo ne ha ereditato la forza e la dedizione al lavoro; ‘Ntoni è da subito un giovane buono ma sfaticato. I Malavoglia, dal punto di vista sociale, sono dei “possidenti” poiché, oltre alla casa del nespolo, sono i proprietari della “Provvidenza”, una barca da pesca. L’ordine della famiglia viene turbato quando ‘Ntoni riceve la chiamata di leva: quest’evento priva la famiglia di una vitale forza-lavoro. Essendo in un periodo di ristrettezze e pensando di fare un affare, padron ‘Ntoni, con la mediazione di Piedipapera, acquista a credito dal ricco zio Crocifisso, l’usuraio del paese, un carico di lupini e manda Bastianazzo con la Provvidenza, a venderli a Riposto. Con lui parte pure Menico.

Clicca qui, apri l’incipit de I MALAVOGLIA e svolgi l’analisi e gli esercizi di pag. 2 NB: Il testo non riporta volutamente le note, cerca di comprenderne comunque il significato dal contesto.

Realizza poi uno schema con tutti i personaggi della famiglia Malavoglia riportando da un lato la descrizione dell’autore, dall’altro un aggettivo che sintetizzi caratteristiche e personalità di ciascuno di essi.

PER LA PROSSIMA LEZIONE DI LETTERATURA: Leggendo il testo di Verga ti sarete accorto della tendenza di padron ’Ntoni a parlare “per proverbi”, vale a dire attraverso veri e propri detti, tramandati di padre in figlio. Intervistate persone anziane e/o a te vicine (nonni, genitori, parenti, conoscenti) che siano in grado di fornirvi alcuni proverbi e il relativo significato.
Attenzione però: raccogli e cogli anche la sonorità della lingua: quindi se i tuoi “saggi” ti parleranno in dialetto, trascrivi il proverbio così com’è, aggiungendo la spiegazione del significato!
La prossima volta ci divertiremo a sentirne delle belle, in tutte le lingue!
Ognuno dovrà raccogliere per la prossima volta, per iscritto e in registrazioni mp3, almeno tre motti o detti popolari raccolto dalla testimonianza di un famigliare e/o conoscente. L’idea è di creare una piccola raccolta di proverbi.

Account G-Suite alunni

gsuite eduOggetto: Creazione e utilizzo account Google G-Suite alunni – classi III, IV, V
Primaria e Secondaria.
Si comunica ai sigg. genitori che il nostro Istituto ha attivato una piattaforma specifica per la didattica digitale, la G Suite for Education, con la quale gli insegnanti possono creare occasioni di apprendimento, snellire le attività amministrative e stimolare gli studenti a pensare in modo critico.
Gli account personali degli studenti saranno utilizzati esclusivamente per le attività
didattiche programmate e realizzate dagli insegnanti dell’istituto.
I dati trattati saranno utilizzati esclusivamente per la finalità di creazione dell’account, sulle piattaforme dedicate Weschool, Google Suite for Education, Zainetto digitale, il cui utilizzo è effettuato in linea con le indicazioni dell’Istituto.
I dati non saranno trasferiti e resteranno a disposizione dell’interessato per tutta la durata dell’iscrizione all’Istituto.
Le credenziali di accesso degli alunni saranno fornite agli stessi dai docenti referenti ordini di scuola.
Si invitano i sigg. genitori a scaricare, compilare e riconsegnare firmato il modulo allegato alla presente comunicazione.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti è possibile rivolgersi al prof. Antonio Velucci.
Si ringrazia per la consueta collaborazione.
Oppido Lucano, 17 febbraio 2020
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
prof. Bernardino Sessa
Firma autografa omessa ai sensi
dell’art. 3 del D. Lgs. n. 39/1993

Si invita a stampare, compilare e consegnare pagina 2 del documento reperibile al link seguente: circolare nr 107 – account G-Suite alunni

Rosso Malpelo e le altre novelle di Verga

Rosso_Malpelo_Cover_WebLa novella Rosso Malpelo di Giovanni Verga è stata pubblicata per la prima volta nel 1878 e in seguito inserita in una raccolta di novelle dal titolo “Vita dei campi”. Rosso Malpelo è il soprannome dato ad un adolescente per via del colore dei suoi capelli. Da l’impressione di essere cattivo e ribelle nei confronti di tutti, ma al contrario è lui ad essere maltrattato Verga descrive, tramite Malpelo, lo sfruttamento delle classi disagiate in Sicilia alla fine del XIX secolo. “Morte” e il paragone tra “uomo e oggetto” sono i temi ricorrenti nella storia.  Al link seguente troverai la novella di Rosso Malpelo;

http://online.scuola.zanichelli.it/metodiefantasia/files/2009/08/verga.pdf

Ti invito ora a leggere e riassumere la novella Nedda, e a descrivere e analizzare i suoi personaggi principali. Nedda racconta una vicenda che molto ricorda il pathos melodrammatico dei romanzi “borghesi” di quegli anni. L’autore recupera e rielabora cioè un genere letterario di gran successo all’epoca: una vicenda dalla forti tinte passionali, che cerca le lacrime e la commozione di chi legge, spesso scegliendo come propri protagonisti figure degli strati più bassi (proletari o contadini) della società. Ovviamente, Verga non vuole tanto suggerire ai destinatari di questa produzione narrativa, l’agiata classe media cittadina, un effettivo cambiamento della situazione, quanto piuttosto colpirne l’impressionabilità,  ricorrendo appunto a vicende drammatiche e favorendo l’immedesimazione nel personaggio principale.NEDDA             Clicca qui per aprire il pdf di Nedda.

Se il Verismo e Verga ti hanno incuriosito e appassionato continua nella lettura di altre novelle, al link in basso troverai tutte le novelle di Giovanni Verga.   Tutte le novelle di Verga

 

Le novità del Rinascimento con Frollo e Gringoire

PARLAMI DI FIRENZE (FROLLO e GRINGOIRE)
Frollo
Parlami di Firenze
E della Rinascenza
Novità di Bramante
E di Stilnovo e Dante

Gringoire
Si racconta a Firenze
Che la terra è rotonda
E che c’è un continente
Alla fine del mondo

Navi vanno laggiù e cercano nel vento
Il nuovo orientamento della rotta alle Indie

Frollo
C’è Lutero che inventa un Nuovo Testamento
E noi siamo all’alba di un mondo che si scinde

Gringoire
Si dice che Gutemberg
Cambia il modo di capire

Frollo
Con le presse a Norimberga
Sta stampando l’avvenire

Gringoire
Sulla carta poesie
Tesi, satire, eresie

Frollo – Gringoire
L’aria nuova farà
Nuovo chi la vivrà

Gringoire
Ogni piccola cosa ucciderà le grandi
Il libro ucciderà altari e cattedrali

Frollo
La stampa imprimerà la morte sulla pietra
La Bibbia sulla Chiesa e l’uomo sopra Dio
E questo uccide quello

Frollo – Gringoire
Navi vanno laggiù e cercano nel vento
Il nuovo orientamento della rotta alle Indie
C’è Lutero che inventa un Nuovo Testamento
E noi siamo all’alba di un mondo che si scinde
L’aria nuova farà
Più nuovo chi vivrà

La giornata del ricordo per le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

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Le foibe furono una sciagura nazionale sottovalutata, ma oggi bisogna stare attenti, otre, al negazionismo all’indifferenza. Sergio Mattarella parla della tragedia che si consumò nel dopoguerra al confine fra Italia e Jugoslavia nel giorno della Giornata del Ricordo in memoria delle vitime delle foibe. “Una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono – per superficialità o per calcolo – il dovuto rilievo”, dice il presidente della Repubblica.

Secondo il capo dello Stato “esistono ancora piccole sacche di deprecabile negazionismo militante”, ma “oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dell’indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi”.

“La persecuzione, gli eccidi efferati di massa – culminati, ma non esauriti, nella cupa tragedia delle Foibe – l’esodo forzato degli italiani dell’Istria della Venezia Giulia e della Dalmazia fanno parte a pieno titolo della storia del nostro Paese e dell’Europa”.

“Si trattò di una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono – per superficialità o per calcolo – il dovuto rilievo. Questa penosa circostanza pesò ancor più sulle spalle dei profughi che conobbero nella loro Madrepatria, accanto a grandi solidarietà, anche comportamenti non isolati di incomprensione, indifferenza e persino di odiosa ostilità”.

“Si deve soprattutto alla lotta strenua degli esuli e dei loro discendenti se oggi, sia pure con lentezza e fatica, il triste capitolo delle Foibe e dell’esodo è uscito dal cono d’ombra ed è entrato a far parte della storia nazionale, accettata e condivisa. Conquistando, doverosamente, la dignità della memoria”. >da http://www.repubblica.it

giorno del ricordo foibe 10 febbario drupaò

Nell`aprile del 1945 in tutta Italia si festeggia la fine della guerra, ma nel Friuli Venezia Giulia, proprio in quei giorni, ha inizio un periodo di orrori che durerà a lungo e culminerà con la fuga di circa 350.000 persone, in seguito alle persecuzioni degli jugoslavi di Tito. Le vittime dei massacri furono fascisti, collaborazionisti del governo italiano, spie, ma anche membri del CLN (Comitato di liberazione nazionale) e partigiani. L`eccidio fu, di fatto, una pulizia etnica tesa ad annullare l`identità italiana sul territorio. Migliaia furono le vittime di Tito gettate nelle foibe. Queste ultime, il cui nome deriva dal latino fovĕa (“fossa”), sono voragini rocciose di origine carsica assai numerose nell’Istria, dove se ne contano oltre 1500.

Schema_foiba

foiba

Per saperne di più clicca sul link in basso

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/le-foibe-il-passato-riaffiora/5424/default.aspx