Un eccezionale documento storico

L’Arazzo di Bayeux è un documento storico davvero unico e affascinante su cui occorre saperne di più.
arazzo
Uno dei documenti più importanti e originali del medioevo è l’arazzo di Bayeux detto anche arazzo della regina Matilde, perché originale? Si tratta di un ricamo su tela di lino, realizzato con fili di lana di otto colori diversi, lungo circa 70 metri e alto 50 centimetri. Comprende 58 scene, o 30 o 70 (gli esperti come al solito sono in disaccordo) con scritte in lingua latina che illustrano la conquista dell’Inghilterra da parte dei normanni guidati dal duca di Normandia Guglielmo, in seguito denominato il Conquistatore. L’arazzo venne ordinato dal fratellastro di Guglielmo, il vescovo Oddone di Bayuex e qui realizzato tra il 1070 e il 1077. Vi sono raffigurati 126 personaggi, 190 cavalli, 186 corazze, ma anche castelli, navi, chiese, ecc.
L’arazzo racconta le vicende che precedettero l’invasione normanna e l’invasione stessa. Aroldo, conte del Wessex, fa naufragio in Francia nel 1064, viene fatto prigioniero e consegnato al duca di Normandia Guglielmo e giura di sostenerlo nella successione al trono inglese. Quindi Aroldo rientra in Inghilterra e si fa proclamare re alla morte di Edoardo il confessore, tradendo la parola data. Quindi Guglielmo fa costruire una flotta per attraversare la Manica e invadere l’Inghilterra. La cometa di Halley preannuncia la vittoria di Guglielmo. Il racconto si conclude con la vittoria di Hastings del 1066 con cui i Normanni sconfiggono gli anglo – sassoni di Aroldo e conquistano l’Inghilterra.
Il punto di vista del racconto è quello normanno, l’arazzo giustifica l’invasione dell’Inghilterra e legittima la conquista normanna, ma vi è anche una finalità religiosa: viene infatti mostrato a quali disgrazie vadano incontro Aroldo e gli inglesi per non avere Aroldo rispettato il giuramento prestato sulle sante reliquie. Tra le altre cose l’arazzo veniva esposto nei giorni di luglio in cattedrale nel corso dei festeggiamenti delle sante reliquie.

Oltre che una importante fonte di conoscenza storica che ci informa sulle tecniche di costruzione di navi e castelli, sulle tecniche di combattimento, i vestiti, le armi, le fortezze, cene e ricevimenti, ecc., il fascino dell’arazzo è da ricercare nell’originalità delle modalità di rappresentazione che ricordano il fumetto o una sorta di film, un western medioevale.

Nel 2007 l’arazzo di Bayeux è stato inserito tra le memorie del mondo, programma dell’Unesco, fondato nel 1992, che mira a individuare e tutelare i più importanti documenti storici

In questo video è visibile una versione dell’arazzo di Bayeux dove i ricami sono animati.Approfondite guardando e riguardando questo straordinario video

Puoi avere altre informazioni e approfondire attingendo altre notizie da questo sito ben documentato.

http://imparareconlastoria.blogspot.it/p/larazzo-di-bayeux.html

museo-bayeux

L’arazzo in mostra nel museo di Bayeux

http://www.bayeuxmuseum.com/la_tapisserie_de_bayeux.html

CURIOSITA’: Nella Manche, precisamente nel Cotentin, tra Cherbourg e Mont Saint-Michel, nel castello fortificato di Pirou, è esposta una “Tapisserie” che adotta la stessa tecnica di quella di Bayeux,ma che è stata reaizzata tra il 1976 e il 1992. Questo arazzo è stato fatto da una ricamatrice, Therese Ozenne, che dopo aver ricamato riproduzioni di scene dell’arazzo di Bayeux per sei anni, per apprenderne i segreti compositivi e la tecnica dell’epoca cominciò a dedicarsi a quest’opera. La storia di questo arazzo però è diversa, e riguarda noi italiani, in particolare noi lucani. Esso narra infatti il periodo che va dall’arrivo dei vichinghi sulle coste del Cotentin, alla conquista della Sicilia e del sud d’Italia da parte di alcuni di questi normanni che erano partiti proprio da un villaggio chiamato Hauteville-la-Guichard, non lontano dal castello di Pirou, per trovare fortuna e un feudo nel sud dell’Italia.

pirou

Per approfondire:

http://www.lecronachelucane.it/2017/09/06/la-vittoria-di-montepeloso-irsina-e-melfi-diventa-la-capitale-dei-normanni/

http://www.lecronachelucane.it/2018/01/04/la-normandia-chiama-ma-la-basilicata-non-risponde/

Tutti a teatro…

“Di fiaba in fiaba…  Il teatro ricomincia dai bambini” e “La scena della gioventù”

OPPIDO Teatro Obadiah MERCOLEDI’ 30 GENNAIO 10 :30

Ingresso ore 10.00, sipario ore 10.30

 Accademia Perduta Romagna Teatri

ABU SOTTO IL MARE di e con Pietro Piva, musiche Di Paolo Falasca

Menzione Speciale Premio Scenario Ustica 2017

durata: 60 minuti età consigliata: 7-14 anni

tecniche utilizzate: teatro d’attore ed effetti sonori dal vivo

Costo del Biglietto è di € 7,00 + costo pullman

Abu sotto il mare è il racconto di un bambino ivoriano e della manciata di ore che passa intorno e dentro ad una valigia rosa. Lo spettacolo si ispira, con delicatezza e sensibilità, alla vicenda realmente accaduta nel 2015 ad Adou Ouattara, un bambino di otto anni la cui fotografia – ai raggi x, dentro una valigia passata alla dogana di Ceuta – ha fatto il giro del mondo. Lo spettacolo è la visione di quel bambino e del viaggio che ha affrontato, di come lui immagina che siano andate le cose o di come sarebbero potute andare. Partendo da questo fatto di cronaca dal finale felice – perché Abu si è finalmente ricongiunto alla famiglia – lo spettacolo diventa una storia d’avventura, una favola contemporanea con mostri sottomarini da affrontare e prove da superare. In particolare il protagonista, che nello spettacolo prende il nome di Abu, dovrà affrontare la propria paura – quella che si rivela essere il mostro peggiore: imparare a riconoscere le persone di cui si può fidare e armarsi di coraggio per urlare con forza agli adulti la propria dignità di bambino e di essere umano. Il padre di Abu vive in Europa e, nel tentativo di farsi raggiungere dal figlio, è costretto a rivolgersi a un’organizzazione clandestina. Quest’ultima assolda una ragazza che ha il compito di contrabbandare Abu attraverso la dogana di Ceuta. Il ragazzo si aspetta di viaggiare comodamente in nave invece dovrà affrontare il viaggio dentro una valigia e racconta quello che vede da lì dentro. La tensione psicologica e la mancanza d’aria produrranno nella suo immaginario di bambino fantasie di un viaggio sottomarino a tratti spaventoso e a tratti emozionante.

Alla fine Abu potrà riabbracciare il babbo e fargli tutte le domande rimaste senza risposta durante il viaggio.

ubu

Se vuoi saperne di più su Adou clicca qui

https://www.repubblica.it/esteri/2015/05/18/news/adou_il_bambino_nella_valigia_incontra_sua_madre_a_ceuta-114689392/

 

Il successo e i segreti de I Promessi sposi

È il romanzo per eccellenza della letteratura italiana. Fonte inesauribile di ispirazione per il cinema, la tv, il teatro, i fumetti, ma anche di frustrazione per gli studenti delle superiori, che non sempre ne apprezzano la bellezza. promessi-paperiAlcune cose che probabilmente non sai de I Promessi sposi

https://www.focus.it/cultura/arte/9-cose-che-forse-non-sai-sui-promessi-sposi

I Promessi sposi e le supposte origini lucane

https://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/promessi-sposi-1.4095607

Una delle tante parodie

ipromessitopi