Un lapbook per l’analisi logica

Segnalo e riproduco dall’indirizzo https://www.helpripetizioni.com/giochi-didattici1/italiano-lanalisi-logica un simpatico modo per costruire uno strumento utile per l’analisi logica.

L’ANALISI LOGICA

Un piccolo lapbook facile e utile, nel quale inserire le nozioni di base per l’analisi logica.

All’interno troviamo, a sinistra, i primi 3 step fondamentali per l’analisi logica:

  1. cerca il verbo
  2. cerca il soggetto
  3. analizza i complementi

Sotto sono inseriti il predicato verbale, il predicato nominale e il soggetto, con le domande-guida da porsi per individuarli.

A destra, invece, c’è la lista delle principali domande collegate ai complementi più frequenti. Accanto ad alcune domande sono state inserite piccole indicazioni per individuare la domanda, e quindi il complemento, corretti.

     

Sotto ciascuna domanda c’è il nome del complemento al quale si riferisce.

L’alunno viene quindi stimolato a ricordare il nome del complemento relativo a ciascuna domanda, ma potrà anche controllare la risposta data.

Inoltre l’uso di colori diversi per ciascun complemento (e la rispettiva domanda) stimolerà la memoria visiva.

     

Infine, sul retro del lapbook, ci sono altre piccole regole generali e suggerimenti per stimolare l’alunno ad un lavoro in autonomia.

Divina Commedia… per ben cominciare

 

Poiché la struttura portante della Divina Commedia è narrativa, la dimensione spaziale (insieme a quella temporale) assume una funzione determinante.

La narrazione è infatti una serie di azioni che si dispongono in un certo scenario (e in una certa successione cronologica). In particolare la dimensione spaziale del capolavoro dantesco è connaturata con l’esperienza del viaggio non solo fisico e naturale, ma metafisico e simbolico.

L’opposizione verticale “basso” contro “alto” è allo stesso tempo materiale e morale, rappresenta il peccato contro la beatitudine, la perdizione contro la salvezza, il buio contro la luce.

La traiettoria del viaggio oltremondano è dunque verticale, dall’inferno verso il paradiso, sede di Dio.

Non ci sono bivi o biforcazioni davanti agli occhi del Dante personaggio; durante il tragitto non si generano dubbi e non sono possibili scelte tra due direzioni diverse.

Al peregrino è concesso solo di salire o di scendere luongo un’unica traiettoria attraverso i luoghi dell’aldilà (inferno, purgatorio e paradiso).

Per evitare una visione dei regni oltremondani composta da anime indifferentemente dannate o felici, Dante poeta e narratore dovette tener conto oltre che delle testimonianze classiche o cristiane, anche delle concezioni cosmologiche e etico-religiose medievali.

Aveva bisogno di costruire dei luoghi ideali in cui collocare per l’eternità le anime che avevano abitato il mondo terreno e sulle quali la divinità aveva pronunciato il suo giudizio.

Questi luoghi non hanno valore solo oggettivo: cieli, monti, abissi sono concrete determinazioni di un sentire religioso che recano il segno della potenza divina.

Dalla concezione medievale che continua quella alessandrina Dante derivò la concezione cosmologica che è alla base del suo viaggio.

Secondo questa concezione tolemaica e antropocentrica la terra è un sfera immobile al centro dell’ universo e l’uomo è elemento centrale di tutta la storia dell’universo. Si pongono per o contro l’uomo, i luoghi che gli si aprono dopo la morte.

Come per tutti i contemporanei, per Dante la terra si divide in due emisferi: il meridionale interamente occupato dalle acque dell’oceano; il settentrionale fatto di terre emerse ed abitato dagli uomini.

La terra nacque quando Dio creò gli angeli e i cieli. Alcuni angeli si ribellarono a Dio che li espulse insieme al loro capo Lucifero e li scaraventò sulla terra che inorridita si ritirò verso settentrione e fu in seguito occupata dagli uomini. L’emisfero meridionale fu, invece, interamente ricoperto dalle acque.

I testo precedente proviene dal sito https://medium.com/cent-anni-di-dante/i-luoghi-letterari-della-divina-commedia-bf8a2aa7de16

I luoghi letterari della Divina Commedia

Meraviglie scandinave

scandinaviaI geyser Un geyser è il risultato dell’esplosione di una sacca di acqua riscaldata dall’energia geotermica: quando una sacca d’acqua rimane intrappolata nelle fenditure del terreno l’acqua in superficie si raffredda, mentre quella sottostante viene progressivamente riscaldata fino a trasformarsi in vapore, e quando la pressione raggiunge un punto critico “esplode” proiettando in alto l’acqua soprastante.

Nella valle di Haukadalur nell’Islanda sud occidentale sono presenti molti geyser, il più famoso è quello di Geysir, che essendo il più antico geyser storicamente conosciuto ha dato il nome a tutti i fenomeni di questa categoria: Geysir deriva dal verbo islandese gjósa che significa “eruttare”, “emettere a fiotti”. A Geysir in particolare sono due i geyser più conosciuti e visitati: l’originale Geysir e il più piccolo Strokkur. Un tempo Geysir eruttava getti d’acqua alti fino a 80 metri, ma poi i turisti nel tempo hanno ostruito la cavità gettandovi dentro pietre e sassi nell’intento geniale di svegliarlo e farlo eruttare in loro presenza. Strokkur invece erutta regolarmente ogni 4-8 minuti getti d’acqua alti fino a 30 metri.

Ed ecco il suono dei geyser riprodotto nell’esultanza dei tifosi islandesi:

Le aurore boreali Pochi altri eventi del cielo possono incantare gli spettatori come l’aurora boreale o australe, chiamate anche aurore polari. L’aurora boreale prende il nome dalla dea romana dell’alba, Aurora, e dal vento del nord, Borea. Si forma a grandi altezze atmosferiche(circa 80-200 chilometri), dove gli atomi e le molecole caricate elettricamente vengono spinti contro il campo magnetico terrestre a grande velocità dalle radiazioni solari più intense, e rilasciano energia creando magiche e flessuose evoluzioni di luce nel cielo.

Possiamo dire che la Norvegia del Nord è sicuramente tra i luoghi migliori per vedere questo fenomeno. Il periodo ideale per vedere l’aurora boreale è tra la fine di settembre e la fine di marzo, dalle sei di pomeriggio all’una di notte.

Il Sole di mezzanotte La terra ruota a un asse inclinato rispetto al sole, e durante i mesi estivi il Polo Nord si trova ad angolo verso la nostra stella. Ecco perché, per diverse settimane, il sole non tramonta mai al di sopra del Circolo Polare Artico.

Questo fenomeno è noto anche come giorno interminabile. Così come il tramonto e l’alba si uniscono in un lungo abbraccio, i colori del sole di mezzanotte fondono cielo e terra in una luce gialla rossastra. Più si viaggia verso nord, più a lungo si può ammirare il sole di mezzanotte. Durante i mesi estivi questa esperienza dure per 24 ore di fila al di sopra del Circolo Artico, regalando più tempo per godersi la vista e fare nuove scoperte. In attesa di partire goditi un assaggio dei fantastici panorami norvegesi illuminati dal sole di mezzanotte.

https://www.visitnorway.it/cosa-fare/attrazioni-naturali/sole-di-mezzanotte/

I fiordi Si tratta di profonde insenature ramificate lungo la costa. Ci sono più di mille fiordi in Norvegia, ma i più belli, come il Nærøyfjord, il Sognefjord, il Lysefjord e il Geirangerfjord, si trovano sulla costa occidentale. I fiordi sono simili a laghi azzurri, ma dalle acque salate. I loro bracci infatti si originano dal mare che si insinua nell’entroterra, circondati da maestose scogliere su entrambi i lati. Dalle pareti quasi verticali intorno ad essi, scendono possenti cascate generate dallo scioglimento dagli alti ghiacciai. L’UNESCO ha incluso i fiordi della Norvegia, rappresentati da Geirangerfjord e Nærøyfjord, nella sua prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale. Grazie alla calda Corrente del Golfo e all’effetto Coriolis, i fiordi norvegesi godono di un clima mite e sono virtualmente privi di ghiaccio. Foche, focene e diverse specie di pesci nuotano nelle acque dei fiordi, mentre aquile e altri uccelli volano nei cieli sopra di essi.

Godeteveli attraverso questa bella ricerca effettuata da una vostra coetanea.

E per voi Legomaniaci…
Legoland Billund

Il ponte di Oresunt Una straordinaria opera di architettura e ingegneria. Per saperne di più: http://www.vanillamagazine.it/il-ponte-di-oresund-si-tuffa-in-mare-e-collega-la-svezia-alla-danimarca/

Chi l’ha detto che Babbo Natale non esiste? Visita Rovaniemi

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