Per un tuffo nel Medioevo…

Purtroppo con voi quest’anno non siamo riusciti ad organizzare nessuna uscita, ma l’estate e lunga e se ne avete la possibilità organizzate con i vostri genitori e i vostri amici un bel tuffo nel Medioevo restando nella nostra bellissima regione.

corteo

Tre cortei storici:

12 Agosto Acerenza “Dai Longobardi ai Normanni. Storia di una cattedrale”

16 Agosto Forenza “la leggenda dei Templari”

18 Agosto “La venuta di papa Urbano II a Banzi”

Tre monumenti storici di cui noi lucani dovremmo andar fieri:

 

La cattedrale romanica di Acerenza, costruita con le offerte di Roberto il Guiscardo, il condottiero normanno che conquistò e riunificò il Sud dell’Italia.

Il castello di Lagopesole, dimora di piacere e svago voluta da Federico II di Svevia, lo Stupor mundi.

L’incompiuta e l’Abazia della Trinità di Venosa, tomba degli Altavilla, i Normanni che conquistarono il Mezzogiorno.

Buon tour estivo ; )

 

 

Annunci

Buone letture per Buone vacanze

“Un buon libro è un compagno che ci fa passare dei momenti felici” (Giacomo Leopardi)

Eco qualche suggerimento di lettura per aiutarti a superare la noia delle giornate estive tutte uguali.

Per chi al ritorno delle vacanze saranno in seconda:

Per tutti: Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando

A scelta due dei seguenti: Coraline di Neil Gaiman

Bambini di cristallo di Kristina-Ohlsson

Amori duelli e magie;  l’epica medievale di Alberto Cristofari

La bambina col falcone di Bianca Pitzorno

“La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno” (Francis de Croisset)

Per chi si appresta a frequentare l’ultimo importante anno qui a scuola media:

Per tutti:Fuori fuoco di Chiara Carminati

Due a scelta tra:

Wonder di R. J. Palacio 

Camilla che odiava la politica di Luigi Garlando

Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre e Daniele Palumbo

Quando Hitler rubò il  coniglio rosa

Fuorigioco a Berlino di Christian Antonini

Clicca sui titoli e sarai rinviato ad alcune brevi recensioni che ti aiuteranno nella scelta…

BUONE VACANZE!!! ; )

 

 

 

 

 

 

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro” (Umberto Eco)

Calcio come metafora della vita

Vi pubblico le cinque poesie sul calcio di Umberto Saba, il testo e il video della canzone di Francesco De Gregori “La leva calcistica della classe ’68”; è un calcio molto diverso da quello attuale fatto di milioni di euro, Tv, scommesse, mega contratti, violenza sugli spalti e fuiori… Il calcio cantato da Saba e De Gregori in queste poesie è passione che unisce, crea communitas, è coraggio e ingenuità, è energia che fa crescere e sperare. Leggile, rifletti e prova a rispondere a questa domanda: “Il calcio è una metafora della vita” o “La vita è una metafora del calcio”?

Poesia sul calcio Saba

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone e terra
e polvere che tira vento e poi magari piove.
Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori tristi
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro al bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai.
Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.
Nino capì fin dal primo momento,
l’allenatore sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell’area, tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare.
Ma Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
questo altro anno giocherà con la maglia numero sette.