Quanti siamo, dove siamo, come viviamo?

Dall’estate del 2013 la popolazione mondiale ha superato i 7 miliardi di abitanti. Come vedi da questo cartogramma relativo alla popolazione mondiale (una speciale carta in cui la grandezza dei paesi è proporzionata al numero di abitanti)  è in Asia che si concentra la maggior parte della popolazione mondiale.Population7billion

Fonte http://www.worldpopulationatlas.org/interactive.htm

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“Ci sono più persone che vivono in questo cerchio che al di fuori di esso”

Questa GIF mostra come la distribuzione mondiale della popolazione sia variata dal 1950 e come continuerà a variare, secondo alcuni studiosi, fino al 2100. (Per leggere l’articolo originale in inglese e avere altre informazioni clikka qui)

Se poi guardiamo alla distribuzione della ricchezza otteniamo quest’altro cartogramma che ci dimostra quanta differenza disparità ci sia tra popolazione e distribuzione della ricchezza. Paesi e continenti interi che nella prima immagine apparivano grandissimi (per il gran numero di abitanti: India, Africa, Cina) sono qui rappresentati in modo molto ridotto, mentre paesi che lì apparivano piccolissimi (Australia, Europa) ora paiono decisamente più grandi.

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Del resto secondo o il Rapporto 2016 Grandi disuguaglianze crescono di Oxfam, gli otto super miliardari censiti da Forbes, detengono la stessa ricchezza che è riuscita a mettere insieme la metà della popolazione più povera del globo: 3,6 miliardi di persone.

Per saperne di più;

http://www.internazionale.it/notizie/2017/01/16/otto-uomini-ricchezza-oxfam

http://www.repubblica.it/economia/2017/01/16/news/disuguaglianze_in_aumento_otto_super_paperoni_hanno_stessa_ricchezza_di_meta_dell_umanita_-156110150/

 

 

Le vere dimensioni dell’Africa

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Le vere dimensioni dell’Africa. Quanto è grande – davvero – l’Africa? La carta geografica attualmente in uso, quella di Mercatore (dal nome del cartografo fiammingo che la introdusse) non le rende giustizia. Il continente africano potrebbe tranquillamente “contenere” Europa, Stati Uniti, Cina e India. Mentre la maggior parte di noi, guardando le carte geografiche tradizionali, se l’immaginerebbe poco più grande degli Stati Uniti. Un problema di proiezioni cartografiche “viziate” dal periodo storico in cui furono elaborate: quella di Mercatore risale all’epoca del colonialismo europeo, quando i coloni avevano bisogno di sentirsi “più grandi” e potenti. (fonte http://www.focus.it/comportamento/scuola-e-universita/25-carte-geografiche-che-non-vi-hanno-fatto-vedere-a-scuola?gimg=56556#img56556)

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Vai al seguente link per poter ingrandire l’immagine ecomprender meglio http://www.focus.it/comportamento/scuola-e-universita/25-carte-geografiche-che-non-vi-hanno-fatto-vedere-a-scuola?gimg=46252#img46252

La vera dimensione dei Paesi Tutte le mappe hanno un problema: riuscire a trovare un giusto compromesso col problema di rappresentazione del globo come un’immagine piatta La Proiezione di Robinson è una carta proiettiva usata comunemente sin dagli anni ’60 per mostrare il globo in bidimensione in un’unica carta. Ma non rende giustizia della vera dimensione dei Paesi e dei continenti, che come si vede nella mappa in alto, è ben diversa. Africa, Brasile, Spagna – solo per fare tre esempi – sono ben più vasti di quanto ci sembra dalle mappe comuni.

Le meraviglie della penisola scandinava

scandinaviaI geyser Un geyser è il risultato dell’esplosione di una sacca di acqua riscaldata dall’energia geotermica: quando una sacca d’acqua rimane intrappolata nelle fenditure del terreno l’acqua in superficie si raffredda, mentre quella sottostante viene progressivamente riscaldata fino a trasformarsi in vapore, e quando la pressione raggiunge un punto critico “esplode” proiettando in alto l’acqua soprastante.

Nella valle di Haukadalur nell’Islanda sud occidentale sono presenti molti geyser, il più famoso è quello di Geysir, che essendo il più antico geyser storicamente conosciuto ha dato il nome a tutti i fenomeni di questa categoria: Geysir deriva dal verbo islandese gjósa che significa “eruttare”, “emettere a fiotti”. A Geysir in particolare sono due i geyser più conosciuti e visitati: l’originale Geysir e il più piccolo Strokkur. Un tempo Geysir eruttava getti d’acqua alti fino a 80 metri, ma poi i turisti nel tempo hanno ostruito la cavità gettandovi dentro pietre e sassi nell’intento geniale di svegliarlo e farlo eruttare in loro presenza. Strokkur invece erutta regolarmente ogni 4-8 minuti getti d’acqua alti fino a 30 metri.

Le aurore boreali Pochi altri eventi del cielo possono incantare gli spettatori come l’aurora boreale o australe, chiamate anche aurore polari. L’aurora boreale prende il nome dalla dea romana dell’alba, Aurora, e dal vento del nord, Borea. Si forma a grandi altezze atmosferiche(circa 80-200 chilometri), dove gli atomi e le molecole caricate elettricamente vengono spinti contro il campo magnetico terrestre a grande velocità dalle radiazioni solari più intense, e rilasciano energia creando magiche e flessuose evoluzioni di luce nel cielo.

Possiamo dire che la Norvegia del Nord è sicuramente tra i luoghi migliori per vedere questo fenomeno. Il periodo ideale per vedere l’aurora boreale è tra la fine di settembre e la fine di marzo, dalle sei di pomeriggio all’una di notte.

Il Sole di mezzanotte La terra ruota a un asse inclinato rispetto al sole, e durante i mesi estivi il Polo Nord si trova ad angolo verso la nostra stella. Ecco perché, per diverse settimane, il sole non tramonta mai al di sopra del Circolo Polare Artico.

Questo fenomeno è noto anche come giorno interminabile. Così come il tramonto e l’alba si uniscono in un lungo abbraccio, i colori del sole di mezzanotte fondono cielo e terra in una luce gialla rossastra.  Più si viaggia verso nord, più a lungo si può ammirare il sole di mezzanotte. Durante i mesi estivi questa esperienza dure per 24 ore di fila al di sopra del Circolo Artico, regalando più tempo per godersi la vista e fare nuove scoperte.  In attesa di partire goditi un assaggio dei fantastici panorami norvegesi illuminati dal sole di mezzanotte.

https://www.visitnorway.it/cosa-fare/attrazioni-naturali/sole-di-mezzanotte/

I fiordi  Si tratta di profonde insenature ramificate lungo la costa. Ci sono più di mille fiordi in Norvegia, ma i più belli, come il Nærøyfjord, il Sognefjord, il Lysefjord e il Geirangerfjord, si trovano sulla costa occidentale. I fiordi sono simili a laghi azzurri, ma dalle acque salate. I loro bracci infatti si originano dal mare che si insinua nell’entroterra, circondati da maestose scogliere su entrambi i lati. Dalle pareti quasi verticali intorno ad essi, scendono possenti cascate generate dallo scioglimento dagli alti ghiacciai. L’UNESCO ha incluso i fiordi della Norvegia, rappresentati da Geirangerfjord e Nærøyfjord, nella sua prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale. Grazie alla calda Corrente del Golfo e all’effetto Coriolis, i fiordi norvegesi godono di un clima mite e sono virtualmente privi di ghiaccio. Foche, focene e diverse specie di pesci nuotano nelle acque dei fiordi, mentre aquile e altri uccelli volano nei cieli sopra di essi.

Godeteveli attraverso questa bella ricerca effettuata da una vostra coetanea.

Il ponte di Oresunt Una straordinaria opera di architettura e ingegneria. Per saperne di più: http://www.vanillamagazine.it/il-ponte-di-oresund-si-tuffa-in-mare-e-collega-la-svezia-alla-danimarca/ 

Chi l’ha detto che Babbo Natale non esiste? Visita Rovaniemi

 

 

 

Diario dal nascondiglio segreto

07pagina08-dagboekAnne Frank è una ragazzina ebrea che durante la Seconda Guerra Mondiale è costretta a nascondersi per sfuggire ai nazisti. Insieme ad altri sette compagni vive in clandestinità nella casa sul retro in Prinsengracht 263 ad Amsterdam. Dopo più di due anni questi clandestini vengono scoperti e deportati nei campi di concentramento. Il padre di Anne, Otto Frank, è l’unico degli otto inquilini dell’Alloggio segreto a sopravvivere. Il diario che Anne ha scritto durante il periodo trascorso in clandestinità la renderà famosa in tutto il mondo.

Dal suo tredicesimo compleanno Anne tiene un diario. Nel suo nascondiglio segreto non ha alcuna amica a cui può confidare tutto e per questo scrive nel suo diario lunghe lettere ad un’amichetta immaginaria, Kitty.

Molti di voi si sono incuriositi alla vicenda di Anna, perciò vi segnalo questo link per saperne di più.

Su Anna http://www.annefrank.org/it/Anne-Frank/

Sul diario http://www.annefrank.org/it/Anne-Frank/Un-diario-come-migliore-amica/Anna-si-getta-a-capofitto-nel-suo-diario/

Sul nascondiglio segreto http://www.annefrank.org/it/Anne-Frank/La-clandestinita/Il-nascondiglio/Boekenkast dicht_MA_2_6_3

E se volete addirittura fare un giro virtuale nel nascondiglio segreto di Anna e della sua famiglia: http://www.annefrank.org/en/Subsites/Home/Enter-the-3D-house/#/house/20/

 

 

 

Archivio Diaristico Nazionale

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Con alcuni di voi stiamo studiando la scrittura dei diari, con altri abbiamo letto tante lettere e memorie dal fronte proveniente da questo splendido archivio delle Storie degli italiani, così voglio offrirvi qualche spunto per saperne di più dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano.

Sono passati più di trent’anni da quando un giornalista, scrittore, “curioso” intellettuale, viaggiatore, conoscitore di diversi paesi e di popolazioni come Saverio Tutino propose agli amministratori di un paesino della Valtiberina, in provincia di Arezzo, di creare un luogo che conservasse le memorie scritte della “gente comune”. Tutte le memorie, colte e semicolte, prodotte da donne e uomini di diverse appartenenze culturali e politiche: nobiluomini o contadini, operai e industriali, partigiani e repubblicani di Salò, emigranti e viaggiatori, precari e cervelli in fuga…

Da questa originale e fantasiosa sollecitazione nasce l’Archivio Diaristico Nazionale a Pieve Santo Stefano. A partire, quindi, dal 1984, Saverio Tutino, coadiuvato da una robusta e motivata équipe, inizia a raccogliere diari, memorie, epistolari della “gente comune”, di coloro che abitualmente hanno una “vita normale” o comunemente considerata tale. Non solo le autobiografie dei personaggi politici sono degne di interesse – è la premessa da cui parte Tutino – tante donne e uomini possono raccontare la loro vita, che è unica e irripetibile, altrettanto ricca, pertanto capace di destare attenzione. Tra gli obiettivi iniziali di Tutino c’è quello di non disperdere un patrimonio documentario unico, di costruire un patrimonio collettivo di memorie. In fondo come canta un caro amico dell’Archivio: “La Storia siamo noi…” e questi diari stanno a testimoniarcelo.

Oggi l’Archivio rappresenta una delle iniziative più interessanti a livello nazionale e costituisce un modello anche per altri centri europei. Il fondo comprende circa 7.000 storie tra diari, memorie, autobiografie, epistolari, che abbracciano un ampio arco cronologico: dai manoscritti dell’800 ai più recenti scambi epistolari via e-mail. Nel 2003 il Ministero dei Beni Culturali ha pubblicato l’Inventario, consultabile ora – aggiornato – sul sito.

http://www.archiviodiari.org/

 

 

Per non perdere le buona abitudini. Classe I e II

 

Ho immaginato così la vostra reazione all’annuncio delle mie assenze, ma per dimostrarvi che vi penso sempre ecco qui un po’ di lavoro per voi.

Classe I: Autori e lettori, Il cammelliere e gli elefanti di Kuki Galimand, p. 225-229 ed esercizi, Vi presento la mia famiglia di Stefano Benni, p.372-375 ed esercizi, n.14 da consegnare. Esercizio 1 di p. 244 da consegnare.

Classe II: Autori e lettori, La carta è più paziente di Anna Frank, p.282-284, con esercizi; Spaziale! di Luciana Comida, p.285-287 con esercizi. Scrivimi una mail (entro sabato sera) così mi fai compagnia e mi racconti come avete preso la notizia della mia assenza e cosa avete fatto in questi giorni; Indirizzo e-mail noixcontesto@gmail.com Oggetto Lettera di_____ al prof assente

Buon lavoro e a lunedì!

PS: Non svolgete tutto il lavoro in un giorno ma dividetelo così non vi affaticate troppo 😉

Per non perdere le buone abitudini Classe III

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Lo so che la vostra reazione alla mia assenza è stata più o meno questa ma… siete sempre nei miei pensieri!!!

Per non perdere le buone abitudini e impigrire i vostri cervelli vi assegno qualche lettura e un po’ di esercizi per non abituarvi troppo alla mia assenza.

Autori e lettori:  A che servono i ragionamenti di Ignazio Silone, 180-183 ed esercizi (svolgete con particolare attenzione il 13 che discuteremo nell’ora di storia),  Ho scoperto di essere ebreo di Frediano Sessi, p.723-727 ed esercizi ( da 1 a 9 particolare attenzione per 8 e 9)

Svolgete una ricerca sul Sudafrica (con particolare attenzione alle sue risorse, e alla sua storia recente, alla sua attuale bandiera e alle sue capitali)  e sintetizzatela in 15-20 righe, carattere 12, dattiloscritte (scritte al pc).

Buon lavoro e a lunedì. A proposito di lunedì ricordatevi che c’è anche la traccia da consegnare!

La mia ambizione è ostacolata dalla mia pigrizia  (Charles Bukowski)

PS: vi auguro di non dover mai ripetere le parole di Bukowski e di lavorare per realizzare i vostri sogni.